Sgramatura

Materiali per il Restauro

Definizione: Sgramatura

La sagramatura consiste nello scialbare con grassello di buona consistenza, la superficie muraria in mattoni rotati (resi lisci meccanicamente), con un mattone stracotto. Con il movimento rotatorio, la calce si mescola alla polvere di mattone rilasciata dalla cortina muraria, producendo una pasta di calce-cocciopesto, la quale s’attacca alla superficie muraria in modo da creare un sottilissimo tonachino (talvolta dello spessore di un solo decimo di millimetro). Quando la parete sagramata è umida o bagnata, traspare l’ordito sottostante con esiti estetici straordinari. C’è da osservare che non tutti gli operatori chiamati all’opera di sagramatura, hanno a disposizione cortine murarie elevate con mattoni nuovi preparati in fornace per una così sofisticata e faticosissima pratica. Spesso il muro è già esistente e non del tutto adeguato a ricevere un siffatto trattamento: in questo caso i mastri dovranno rabboccare il muro con una malta di cocciopesto di grana medio-fina e frattonarla per ben riempire ogni vacuo superficiale delle malte d’allettamento originarie e portare a planarità i mattoni più rugosi; la superficie, così trattata, viene lasciata asciugare e poi abbondantemente ribagnata. Ciò che segue potrebbe essere la posa di un sottile stucco di calce e cocciopesto a similitudine della sagramatura, più simile ad uno stucco alla cappuccina.

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